Emerge un Mostro più forte dalla fine di lnp2pBot

Emerge un Mostro più forte dalla fine di lnp2pBot

Notizia

Il 10 agosto 2026 Francisco Calderón (conosciuto come @negrunch), creatore e sviluppatore principale di lnp2pBot, ha annunciato ufficialmente la sospensione indefinita di tutte le attività del bot Telegram peer-to-peer basato su Lightning Network.

Nel comunicato pubblicato su X (sia in spagnolo che in inglese), Calderón ha spiegato che lnp2pBot, attivo da circa cinque anni, è stato oggetto di attacchi sin dal primo giorno. Il team ha assorbito le perdite finanziarie per continuare a offrire il servizio agli utenti fedeli. Tuttavia, gli attacchi si sono intensificati e, nonostante mesi di lavoro per migliorare la sicurezza del codice (anche con l’aiuto di modelli di intelligenza artificiale), non disponono delle risorse necessarie per contrastare “un esercito di script kiddies armati di modelli di IA”.

La decisione è stata presa con effetto immediato. Le perdite restano a carico del team: nessun utente subirà danni economici. I pochi casi di pagamenti ancora in sospeso saranno gestiti individualmente.

Calderón ha sottolineato l’ironia della situazione: il bot era nato come strumento di difesa contro governi autoritari che impongono KYC e raccolta di dati personali.
Si pensava che fossero loro a poterlo chiudere; invece, a provocare la sospensione sono stati probabilmente alcuni utenti stessi.

Il messaggio si chiude con un ringraziamento caloroso a tutta la community: “¡Gracias totales!”.

lnp2pBot era un bot Telegram open-source non custodial che permetteva scambi peer-to-peer di bitcoin (in satoshi) contro valute fiat locali, senza registrazione né verifica dell’identità. Utilizzava hold invoice di Lightning Network come meccanismo di escrow temporaneo: i fondi venivano bloccati solo per il tempo necessario e rilasciati solo al consenso di entrambe le parti.

Aveva raggiunto decine di migliaia di utenti in oltre 90 valute e un volume cumulativo superiore a 100 BTC già documentato nel 2024, con particolare impatto in America Latina, Venezuela, Cuba e altre aree con restrizioni monetarie o repressione.

Parallelamente, da anni lo stesso team sviluppa Mostro (MostroP2P), la piattaforma successore basata su Lightning Network e Nostr.

Analisi

lnp2pBot ha rappresentato una delle prime e più diffuse implementazioni pratiche di scambio P2P non custodial su Lightning Network.
Nato nel 2021 circa, ha dimostrato che era possibile scambiare bitcoin senza intermediari centralizzati, senza KYC e con minimi rischi di custodia, usando Telegram come canale di comunicazione e hold invoice come garanzia tecnica.

Il successo è stato organico e globale, ma particolarmente rilevante in contesti di instabilità monetaria e autoritarismo, dove l’accesso a strumenti finanziari privati e resistenti alla censura è una necessità concreta. Il modello ha ispirato o convissuto con altre soluzioni come RoboSats e ha contribuito a standardizzare elementi di interscambio di ordini su Nostr.

La vulnerabilità strutturale stava proprio nell’architettura: dipendenza da Telegram (piattaforma centralizzata e potenzialmente soggetta a pressioni governative o a ban) e gestione di un nodo Lightning e di un servizio attivo che richiede risorse continue per sicurezza, risoluzione dispute, manutenzione e difesa dagli attacchi.
Gli attacchi, descritti come provenienti da “script kiddies” potenziati da IA, hanno reso insostenibile il modello a lungo termine, nonostante gli sforzi di hardening del codice.

Arriva Mostro

Mostro nasce esattamente per superare questi limiti. È un sistema open-source, non custodial, basato su Nostr (protocollo decentralizzato senza single point of failure) e Lightning Network. Funziona attraverso nodi indipendenti gestiti da community o operatori: chiunque può far girare un nodo Mostro, pubblicare un order book su relay Nostr e facilitare scambi usando hold invoice.

Le comunicazioni avvengono tramite eventi Nostr (inclusi NIP-59 Gift Wrap per la privacy), gli utenti possono scegliere tra diversi nodi, esiste un sistema di reputazione, risoluzione delle dispute, supporto multi-valuta e app mobile/desktop. Non c’è un unico bot o server centrale da attaccare o chiudere.

Il passaggio non è improvvisato: da tempo lnp2pBot e Mostro sono presentati come “fratelli” (e in passato c’erano già meccanismi di integrazione e proposte di importazione della reputazione). Mostro è finanziato da organizzazioni come OpenSats e Human Rights Foundation, ha implementazioni mature (daemon in Rust, app Flutter, CLI, ecc.) e nodi attivi in diversi paesi (Cuba, Spagna, Colombia, Bolivia, Venezuela e altri).

Questo evento evidenzia una realtà più ampia dell’ecosistema Bitcoin: il codice open-source è libero, ma gestire un servizio reale (nodi, supporto, sicurezza, risposta agli incidenti) richiede risorse continue. L’ascesa di strumenti di attacco basati su IA aumenta ulteriormente il costo della difesa. Al tempo stesso, mostra la forza del modello decentralizzato: quando un punto di fallimento viene chiuso, soluzioni più resistenti sono già pronte.

Opinione

La chiusura di lnp2pBot è certamente un momento triste per migliaia di utenti che hanno trovato in quel bot uno strumento semplice, efficace e sovrano per entrare o uscire da bitcoin. È il frutto di attacchi che non dovrebbero mai avere successo contro progetti di libertà finanziaria.

Tuttavia, è anche un passaggio naturale e, in fondo, ottimista. lnp2pBot ha svolto magnificamente il suo ruolo di pioniere: ha educato, ha messo in circolazione liquidità P2P, ha dimostrato che gli scambi senza permesso sono possibili e ha preparato il terreno. Mostro non è un “piano B” improvvisato, ma l’evoluzione progettata da tempo dallo stesso team: più resistente alla censura, più decentralizzata, più allineata allo spirito originale di Bitcoin e Nostr.

Invece di un singolo bot vulnerabile, abbiamo ora un ecosistema di nodi indipendenti che community locali possono far nascere e gestire.
Questo rafforza la resilienza complessiva.
Gli utenti non perdono lo strumento; guadagnano un’alternativa più robusta e a prova di futuro.

Il fatto che il team abbia assorbito le perdite e si sia impegnato a non far soffrire economicamente nessuno conferma l’integrità del progetto.
E il passaggio a Mostro, già operativo e in continua evoluzione, trasforma una sconfitta tattica in una vittoria strategica per la sovranità individuale.

Gli attacchi possono chiudere un bot centralizzato; non possono fermare un protocollo aperto e una community motivata.
Lnp2pBot ha lasciato un’eredità preziosa.
Mostro la porta avanti, più forte.
È un ottimo motivo per restare ottimisti sul futuro degli scambi peer-to-peer su Bitcoin.

Riferimenti utili:

Write a comment